Maglia 14 nazionale calcio italia

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Oltre ad arretrare due attaccanti sulla trequarti, dando vita alle mezzali come nelle intenzioni di Chapman, l’allenatore torinese decise di abbassare due mediani, disponendo la difesa con quattro giocatori. È stata la prima ad aver organizzato e vinto un campionato mondiale di calcio, ha raggiunto per 3 altre volte la semifinale del mondiale (1954, 1970 e 2010) e in Coppa America ha ottenuto 6 secondi posti, 9 terzi posti e 5 quarti posti, per un totale di 35 piazzamenti nei primi quattro posti (uno in meno dell’Argentina) in 45 partecipazioni alla competizione (primato). Vi prendono parte le nazionali delle quattro federazioni all’epoca affiliate alla CONMEBOL, cioè Uruguay, Argentina, maglie real madrid Brasile e Cile. Quell’anno la CONMEBOL organizza la prima edizione della Coppa America (che all’epoca prende il nome di «Campeonato Sudamericano de Football») in Argentina. Nel 1923 il Campeonato torna in Uruguay. Nel Campeonato Sudamericano de Football 1921 è l’Argentina a vincere il torneo. Il primo problema per la nazionale uruguaiana, in vista del torneo olimpico del 1924, non è la levatura degli avversari d’oltreoceano, ma la mancanza di denaro.

Mentre gli uruguaiani celebrano il trionfo, gli avversari sono increduli. Grande è, dunque, l’occasione per mostrare anche al mondo la classe dei giocatori uruguaiani. Nel mondo del calcio, la passione dei fan è palpabile e coinvolgente. In seguito alla strage dell’Heysel, nel 1985 venne elaborata la Convenzione europea sulla violenza e i disordini degli spettatori durante le manifestazioni sportive, segnatamente nelle partite di calcio, ratificata da 42 Paesi. L’ultimo rigore fu tirato dall’attaccante dell’Arsenal David O’Leary, che dopo una lenta rincorsa, durante la quale il commentatore televisivo George Hamilton pronunciò la famosa frase «una nazione trattiene il respiro» (a nation holds its breath), realizzò la rete decisiva. La Spagna di Vicente Del Bosque durante l’Europeo 2012 ha adottato in alcuni incontri questa tattica derivata dal Tiki-taka, priva di punte vere e proprie. Due terzini larghi dànno la spinta in fase di possesso palla, le ali forniscono assist e cross per le punte centrali. Questo modulo, in cifre 2-3-5, era più accorto dei predecessori e la numerazione che designava i calciatori divenne quella di riferimento per gli schemi futuri: il numero 1 era il portiere, il 2 e il 3 i terzini destro e sinistro; dal 4 al 6 i mediani, il 7 e l’11 le ali destra e sinistra, mentre dall’8 al 10 gli attaccanti centrali.

4-4-2 «in linea» (o «classico»), nel quale cioè i due centrocampisti centrali si posizionano uno a fianco all’altro. Il modulo adottato fu il 4-4-2 «classico», con terzini abili nel proporsi al cross, ali che si sacrificassero in fase di copertura e due attaccanti che pressassero e fossero i primi difensori. I reparti della «piramide» che si disegnavano idealmente sul campo da calcio erano tre: la prima linea (gli attaccanti), la linea di mezzo (i centrocampisti, detti appunto mediani) e la terza linea (i difensori, che in Italia furono chiamati anche «terzini»). Incontro giocato su campo neutro di Busto Arsizio. Soprannominata la Celeste, figura al secondo posto nella graduatoria delle nazionali per numero di trofei vinti con 19 allori in bacheca, avendo vinto 2 campionati mondiali, 15 Coppe America e 2 tornei olimpici. Nella graduatoria FIFA, in vigore dall’agosto 1993, occupa il 11º posto. Nel 2021 si è posizionato al terzo posto della classifica mondiale dei campionati stilata annualmente dall’IFFHS. Malgrado il piazzamento sfavorevole, il boicottaggio delle Olimpiadi di Los Angeles deciso dal blocco orientale fece sì che la Norvegia subentrasse al posto dei tedeschi orientali. Al suo posto giocò la Danimarca, seconda del girone.

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