Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre. Il modo in cui sono applicati gli sponsor, o la cucitura dei numeri… Se della prima maglia apprezziamo lo stile zebrato molto più accentuato rispetto alle precedenti versioni, conserviamo qualche dubbio legato alle rifiniture: dall’intenso giallo delle strisce e dei loghi alle tre strisce sulle spalle che si fermano a metà manica qualcosa stona, mentre l’omaggio a un simbolo piemontese come il Monte Rosa con le strisce rosa e grigio “pietra” sulla seconda maglia ci convince più del nero un po’ troppo cupo della terza maglia. Il blue è accompagnato dal nero sulle spalle e dal giallo color fulmine dei bordi delle maniche e del colletto, «lampi di volt», come vengono chiamati nella presentazione ufficiale: una celebrazione dell’energia e della personalità individuale. Dall’altro lato, sul colore rosso spiccano le linee gialle che formano delle figure in omaggio a YNWA, maglia juve nuova ovvero al motto “You’ll Never Walk Alone”. La nuova maglia del Los Angeles FC si presenta con un design a cortina fumogena, che rende omaggio proprio al fumo che si leva dalla curva losangelina dopo ogni gol in casa.
Dalla peggiore alla migliore, dalla maglia «casalinga» (home) a quella da «trasferta» (away), la classifica di cui si sentiva il bisogno a poco dal fischio d’inizio, con una grande sorpresa al primo posto… 4) BENFICA. Ai piedi del podio volano le Aquile di Lisbona dal tributo al grande Eusebio, campione indimenticato che indossava maglie dal colletto bianco (modello polo) e uno stile dalla tradizione classica. Questo modello viene confermato, senza variazioni, anche per l’annata successiva. Se vi siete mai chiesti come vestirebbe un ipotetico Milan targato Nike, con questo modello ci andiamo decisamente vicino. L’abbiamo vista in campo il 23 novembre del 2023, quando il Milan ha sfidato allo stadio Meazza di San Siro l’Austria Vienna in una partita valida per l’Europa League. Negli anni successivi, NR non poté competere con la concorrenza dei brand economicamente più potenti, che da un lato ricoprivano di soldi le società più in vista e dall’altro potevano contare sui prezzi stracciati della produzione delle aziende dell’Oriente. Il debutto del marchio Nocta, a mo’ di teaser, è avvenuto qualche settimana dopo, in occasione del match di Coppa Italia contro il Brescia, quando il Venezia ha indossato la stessa maglia vista nelle amichevoli, ma in versione bianca.
Questa stagione non è un’eccezione perché adidas, il fornitore di attrezzature del club, offre questa stagione una maglia bianca con dettagli rosa per la maglia di casa del club, una maglia rosa via e infine una terza maglia nera. La semplicità fa la bellezza della maglietta del Vasco, fascia diagonale stile River (cui é ispirata) bianca su nero, o viceversa, con stemma della croce di malta. Troverai anche tutte le collezioni di allenamento, stile di vita e giorno della partita del club Merengue. Nike è il brand che ha avuto la maggior crescita nel nuovo millennio, passando da 1 club nel 1992-93 a 10 nel 2004-05 e stabilizzandosi a 8 in questa edizione. Non è un caso che a farla da padrone sono gli anni ’70 e ’80, quando le magliette erano sempre le stesse e nessuno avrebbe mai osato cambiare i colori nel nome del marketing. Di stagione in stagione sono aumentate le collezioni dedicate con una ricerca sui materiali. La partnership è stata avviata nel 2018 a fronte di un accordo triennale, ma nel tempo è stata prolungata: questo in corso è il quinto anno di collaborazione tra il Jordan e Psg, che si è appena arricchita del lancio della nuova maglia away della stagione 2022/23, con appunto il Jumpman sul petto.
Nel 2022 anche i danesi del Brondby hanno deciso di chiedere consiglio alla tifoseria per realizzare una maglia diversa dal solito. E in particolare dal Tik Toker Brandon Huntly, creatore del termine Bloke Core utilizzato dallo stesso per descrivere un particolare mood estetico in cui si uniscono una maglia da calcio vintage, un paio di jeans possibilmente slavati e delle semplicissime sneakers. Ne abbiamo scelte dieci, tra le maglie iconiche delle nazionali. Le maglie rappresentano molto più di un semplice capo: vogliono creare un legame profondo con i tifosi. In alcuni casi il legame con il numero diventa così forte che si arriva alla nascita di veri brand, il più famoso è quello di Cristiano Ronaldo. Il logo della corona sulla parte superiore della schiena e la scritta CLTFC sulla targhetta del kit rafforzano ancora di più l’identità del club. Stiamo parlando della cosiddetta «maglia ghiacciolo» della Roma (così soprannominata perché ricordava vagamente la fantasia cromatica di un ghiacciolo che andava per la maggiore all’epoca): esibita per la prima volta nel 1978, con quell’alternanza di colori che nella parte superiore della divisa sfumava dal rosso all’arancio al giallo, è entrata di prepotenza nell’immaginario collettivo dei tifosi, non solo romanisti. È un viaggio nel tempo, un rimbalzo continuo da un’epoca all’altra, da quando il calcio in televisione lo si iniziava a vedere a colori (e quindi le maglie assumevano tutto un altro significato) all’epoca moderna, tra campioni indimenticabili e fotografie che hanno cristallizzato per sempre il fascino di quelle divise che gli appassionati saprebbero riconoscere in un baleno.